AB

OUT

At Meet Digital Culture Center, Milan

FILM

MAKER

Matilde De Feo è un’artista digitale e filmmaker. La sua ricerca esplora le trasformazioni del film, della performance e dello storytelling, interrogando ciò che accade quando la narrazione abbandona la linearità dello schermo e si espande nello spazio, nelle reti e nei sistemi computazionali. Laureata in Regia al DAMS dell’Università Roma Tre, ha progressivamente spostato il cinema oltre i suoi confini tradizionali, sviluppando forme che attraversano moving image, performance, installazione, web, extended reality e ambienti trasmendiali. Le opere assumono spesso la forma di dispositivi aperti e processuali, nei quali corpi, immagini, tecnologie e spettatore diventano parte della struttura narrativa. Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sui processi algoritmici, sull’intelligenza artificiale e sul creative coding.

CODE-

BASED

Attraverso sistemi code-based e algoritmi sviluppati specificamente per le singole opere, performance e strutture narrative sono sottoposte a processi di generazione, combinazione e trasformazione. L’opera emerge come un sistema variabile, nel quale corpo e codice, azione e computazione concorrono alla produzione di forme non predeterminate. Pratica artistica e ricerca teorica costituiscono un unico campo di indagine.

DOCENTE -

AUTRICE

Docente di ruolo di Progettazione Multimediale presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e ha insegnato nelle Accademie di Belle Arti di Napoli, Palermo, Carrara e Sassari. È autrice e curatrice di Digital Storytelling e racconto non lineare. Spazializzazione e fine del dramma (Meltemi, 2024). I suoi lavori sono stati presentati in musei, istituzioni e festival nazionali e internazionali, tra cui Museo Madre – Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli; Istituto Italiano di Cultura di Parigi; WRO Media Art Biennale, Polonia; 14. Mostra Internazionale di Architettura – Biennale di Venezia; Volksbühne, Berlino; Filmmaker Festival, Milano; Festival del Film di Roma; Short Film Corner – Festival de Cannes; Milano in Digitale e Riccione TTV. Dalle prime narrazioni partecipative sviluppate attraverso il web ai film espansi, dalla performance all’extended reality, fino ai più recenti sistemi generativi basati su codice e intelligenza artificiale, la narrazione emerge come un sistema aperto: un campo di relazioni tra corpo, immagini, algoritmi, spazio e spettatore.